Ecomostro in Loc. La Rovinata a Greve in Chianti – fabbricato posto in fregio alla S.R. 222

Oggi è iniziata la sua demolizione, ma la sua costruzione fu fermata dal sottoscritto, allora consigliere di minoranza in Consiglio comunale, ad inizio estate del 2007, con una prima interrogazione del 25 luglio 2007, alla quale l’allora sindaco Marco Hagge rispose leggendo una nota dell’allora architetto capo Andrea Cappelli, che affermava che l’opera era regolare. A seguito di questa risposta assolutamente insoddisfacente, io trasmisi gli atti ad altri  ed a settembre arrivò la sospensione dei lavori, che comunque non erano ripresi dopo le ferie di agosto.  Allora inoltrai un’altra interrogazione, alla quale mi fu risposto per bocca ( se non vado errato del Geom. Onorati, o del Sindaco), che c’era qualcosa che non andava sul posizionamento del complesso, a quel punto già edificato al grezzo e con volumetrie forse superiori a quelle assentite. Ed ovviamente avevo tutto il mio ex partito, a livello locale, contrario al mio operato. In verità, quegli anni dal 2006 al 2009, avevo invece trovato sponda  fra uomini onesti della sinistra, che stanchi di quella amministrazione assolutamente “impreparata”, vollero aiutare un esponente di centro destra, che si distingueva per sprezzo del pericolo e per la sua intensa attività. Poi il successore del Sindaco Hagge,  Alberto Bencistà, fece diventare la battaglia alle irregolarità, una scelta politica precisa contro la famosa “cricca” che io avevo definito, ormai impunemente, ”cupola mafiosa”. La soluzione adottata ora dalla attuale Amministrazione Sottani, sembra essere soddisfacente se si rispetteranno le regole, ad iniziare dallo smaltimento dei rifiuti speciali .

interrogazione-per-edificio-greve-s-r-222 cc 25 luglio 2007

relazione-tecnica-arch-andrea-cappelli-letta-in-aula-dal-sindaco  il 25 luglio 2007

nuova-interrogazione-per-edificio-greve-s2-r-222 cc29 novembre 2007

Ecco la lettera dell’allora Responsabile dell’edilizia privata che smentisce clamorosamente le precedenti dichiarazioni scritte dell’ex architetto capo!!! ( aggiornamento del 9 maggio 2019)

Strada di Mezzano ultime novità

www.robertomigno.it

Lettera ai Frontisti strada comunale di Mezzano

A seguito di un lungo contenzioso con un nostro ex vicino, per la mia richiesta di riapertura di un breve tratto di “ruderi di strada vicinale”, dismessa da oltre 50 anni (da lui recintata e da me forzatamente riaperta nel 2015), era emerso agli Uffici del Comune di Greve in Chianti che un tratto della strada comunale di via di Mezzano, era interrotta da altro, appartenente a privati. Per questo, la funzionaria comunale preposta voleva interrompere la proprietà comunale declassando la strada da quel punto, fino alla fine del tracciato, per un tratto di oltre un chilometro, che peraltro è il più problematico.

Questo mi avrebbe fatto sentire in colpa con almeno quattro famiglie, che hanno proprietà oltre il nostro cancello, anche se io, riaprendo la strada dismessa, avevo difeso solo un principio irrinunciabile, per il quale ho sempre combattuto anche in Consiglio comunale.

Alle mie rimostranze, unite a quelle dei vicini, mi veniva chiesto di dimostrare quello che io, in tanti anni di vita a Mezzano, ho sempre saputo e cioè che la strada si interrompe con tratti ancora privati in più punti , da circa metà del suo percorso e ad iniziare dalla prima variante ( tutte del 1964), nei pressi del borro del Cocollo.

Quindi se si voleva derubricare, si doveva farlo da li, scontentando molte famiglie e provocando sicuramente qualche ricorso al TAR.

Ammesso e non concesso che si potesse derubricare, da comunale a vicinale, solo una parte del suo percorso.

Pertanto, per provare quanto affermavo, mi assumevo l’onore e l’onere di commissionare il rilievo strumentale della strada a nostro figlio arch. Simone Migno, che rilevava tutto il nastro di asfalto, confermando quello che io avevo già detto alla solerte, quanto gentile funzionaria comunale.

Sicuramente qualcuno di voi avrà notato quei segni di vernice sull’asfalto, che corrispondono ai punti di rilievo strumentale, su circa 4 chilometri di strada.

Per nostra fortuna la mia assicurazione di tutela legale Groupama Arag, dopo qualche perplessità dovuta alla mancanza di atti ufficiali, si assumeva le spese della notula, riaprendo il fascicolo che aveva riguardato il mio ex vicino, dato che il nuovo caso assicurativo era stato generato dal precedente e nel “massimale” c’era ancora capienza per liquidare per la seconda volta il Tecnico, che poi era nostro figlio.

Un particolare ringraziamento alla liquidatrice di ARAG, per l’elasticità mentale dimostrata ( la mia polizza non copre i conflitti con le pubbliche Amministrazioni ) ed al Sindaco Paolo Sottani, che ha seguito personalmente la vicenda, intervenendo più volte e che, dall’alto del suo ruolo, ci è stato di grande aiuto.

Mi auguro che ora, con il grosso del lavoro già fatto, la prossima Amministrazione comunale voglia completarlo, anche con il concorso del mio Tecnico.

Per concludere: il Comune avrebbe abbandonato l’idea di derubricare a vicinale l’ultimo tratto della strada comunale, ma rammentiamoci anche che, qualora lo volesse, potrebbe legalmente farlo per tutta la strada nella sua interezza, come accaduto in altre realtà.

ulteriori informazioni solo a.m. mail :

(perchè sono abbastanza sordo)

gucci40@virgilio.it

Mezzano, Greve 21 /03/2019

Risposta del Sindaco con nota del Tecnico Simone Coccia

lettera-del-sindaco-prot-3364-del-20-02-2019-al-sig-roberto-migno-per-strada-comunale-di-mezzano

lettera-geom-simone-coccia-versione-privacy

 

 

Lettera al Sindaco per consegna rilievi Strada comunale di Mezzano

scansione-lettera-protocollata-con-allegato

Ponte di Mezzano

Con una lettera firmata da una trentina di Frontisti la strada comunale di Mezzano, si chiede all’Amministrazione comunale il rifacimento del ponte Baily di Mezzano.

Tale ponte non è più a norma, come ben noto e la Provincia di Firenze sarebbe pronta a chiuderlo, se qualcuno  mette ” nero su bianco”.

lettera-per-ponte-di-mezzano-a-firma-di-numerosi-frontisti