Come annunciato a luglio, ho presentato una denuncia – querela contro ignoti* per il grave problema dei cinghiali

sulla nostra collina (e non solo), che fanno danni rilevanti all’ambiente e sono diventati un pericolo per le persone, anche di giorno.

Vista l’inerzia della Regione Toscana e della Provincia, era l’unica  possibilità che avevo, anche se verrà archiviata, ma resterà comunque ” a futura memoria”.

Naturalmente non ce l’ho con i cacciatori, che sono sempre i benvenuti dalla mie parti e che anzi dovrebbero essere incentivati a cacciare il cinghiale, magari con l’esenzione dell’imposta statale e regionale, anziché essere spesso sanzionati. Ricordatevi tutti che grazie alle politiche pseudo ambientalistiche che cominciano fin dalla scuola elementare, fra qualche anno fra di loro non ci sarà ricambio generazionale ed allora toccherà all’esercito intervenire per difendere le periferie delle città, ove questi  animali, già da ora e non raramente, si avventurano.

* A chi la richiede al mio indirizzo mail: gucci40@virgilio.it , ne sarà  inviata  copia .

Attuale cantiere in Piazza Vassallo a Greve in Chianti

Si tratta del normale rifacimento del tappetino impermeabilizzante che, a quanto pare la Ditta fece in modo scorretto, ovvero a risparmio e che secondo una delibera del 2009, dovrebbe essere a carico per metà del Comune e per l’altra dei proprietari dei garages sottostanti. Ma all’epoca dei lavori, in questo punto e fino quasi ai piedi della Biblioteca, fu fatta una grande fossa non protetta, che provocò l’avvallamento di tutta l’area  preposta alla fermata dei bus ( che venne spostata). Io mi preoccupai degli operai che vi lavoravano giorno e notte e nonostante notizie ufficiali, rassicuranti del Comune, mandai una informativa alla ASL servizio prevenzione infortuni, che provvedette   in merito, secondo la legge. Amen.

Altro discorso è l’inquinamento da idrocarburi  del vecchio consorzio agrario e la omessa, obbligatoria bonifica, della quale scriverò un’altra volta.

Cantiere a Greve in Chianti posto in fregio alla S.R. 222. Dieci anni fa’ la chiusura, dopo mia denuncia; verrà demolito per intero

L’amministrazione comunale aveva risposto ad una mia interrogazione dicendo che era tutto regolare ( anche se mancava la distanza minima dalla strada), per bocca del sindaco, che  aveva letto in Consiglio,  una relazione dell’ex architetto capo. In questi giorni di dieci anni fa, il cantiere  chiudeva e non venne più riaperto, dato che io avevo scritto anche a Regione, Provincia e Procura della Repubblica, se ricordo bene.  Ora va demolito, perché anche la parte conforme non è più collaudabile. Come in tutti i cantieri che ho bloccato durante il mio mandato ed anche dopo, mancano i cartelli autorizzatori (obbligatori per legge, anche se il cantiere è chiuso), con indicati  i dati della concessione, la proprietà ed i Tecnici coinvolti,  al pari di una corretta recinzione che non c’è.

 

A Mezzano pericolo cinghiali anche di giorno

Dopo le lettere raccomandate agli Enti preposti, che non sono servite a niente, cambieremo strategia con una denuncia – querela contro “ignoti” alla Procura della Repubblica di Firenze, dato che è persino pericoloso spostarsi a piedi sulla strada pubblica, almeno per vecchi e bambini.

Referendum del 4 dicembre 2016

www.robertomigno.it

In questi mesi ho mantenuto un bassissimo profilo, non pubblicando niente su questo blog e pochissimo su Facebook.  Ma ho sempre appoggiato il fronte del  NO, perché non mi piaceva questa riforma e soprattutto non mi è mai piaciuto Renzi, fin da quando lo conobbi a Greve in Consiglio comunale, quasi 10 anni fa. Con questa riforma si sarebbe consegnato di fatto il Paese al PD  che, con l’aiuto delle Regioni e dei Sindaci, divenuti senatori, con tanto di immunità, poteva governare ad oltranza  il Paese, con appena il 30% dei voti: altro elemento di sospetto era che tutta la stampa, tutta la finanza e la Germania della Merkel, appoggiassero questa legge.  Ma  per fortuna ormai la Gente non si fida più ed ha altri strumenti di comunicazione per informarsi e per decidere liberamente; così è stato, nonostante la massiccia campagna governativa che è diventata insopportabile ed alla fine, ha ottenuto l’effetto contrario. Tutto questo mentre il Paese, ma soprattutto le persone, si impoverivano  ogni giorno di più. Quando cinque anni fa sono andato in pensione, prendevo una cifra x, che non era male. Con 600€  di credito sulla coop card, mia moglie faceva la spesa per tutto il mese; ora occorre aggiungere almeno  altri 200€ di Esselunga e la mia pensione dopo cinque anni è rimasta la stessa, per me come per migliaia di altri. Ed invano è intervenuta la Consulta che ha dato torto al Governo, sentenziando di pagare gli arretrati; con una leggina è stato aggirato il problema ed i pensionati sono rimasti a bocca asciutta, tranne  quelli come me che hanno presentato ricorso collettivo.  E ora quindi di cambiare registro e trovare un Governo che sappia affrancarsi dalle assurde regole europee che ci penalizzano, con buona pace del Presidente emerito, che non ha saputo stare nel ruolo che gli competeva, ne prima, esautorando un Presidente del Consiglio liberamente eletto con l’aiuto della Merkel, ne dopo, scavalcando continuamente il presidente in carica, che non è il massimo della fermezza e determinazione, che occorrerebbe per quel ruolo.