Ex Alma a Strada in Chianti, dieci anni dopo: Secondo il Sindaco avrebbe dovuto essere il fiore all’occhiello dell’Amministrazione Hagge ed invece è stato un disastro per la Frazione di Strada in Chianti e per chi abita vicino al villaggio abbandonato ed interdetto dalla Magistratura. A settembre 2009 feci la mia circostanziata denuncia alla Procura della Repubblica di Firenze, quando le costruzioni erano al primo solaio. Purtroppo ci misero un anno per intervenire, ma alla fine arrivò la Forestale e dopo una giornata di lavoro sequestrarono tutto il cantiere. Ma cosa era successo: non contenti di aver avuto il raddoppio della volumetria della ex fabbrica di infissi di pregio ( non ricostruita e non riaperta in altro sito, come prevedeva il Regolamento Urbanistico, con perdita di posti di lavoro), avrebbero avuto intenzione di fare di più ed io , che avevo visto i progetti, non esitai un attimo a denunciare. Dall’indagine, oltre a questo, emerse qualcosa di sconcertante di cui in diversi erano a conoscenza, che rese la vicenda molto più grave. Purtroppo le volumetrie non erano ancora tutte chiuse, quindi alcune parti non potevano essere conteggiate, ma la mia accusa era sensata; bastava che il controllo fosse arrivato un mese dopo. Comunque, al processo di primo grado, al quale fui testimone dell’ accusa , numerose furono le condanne, mentre non so niente degli altri gradi di giudizio, dal momento che non essendomi costituito in giudizio, non avevo diritto di accesso agli atti. Tuttavia, essendo trascorsi dieci anni ed essendo il cantiere fermo ed in rovina, ho ragione i credere che anche gli altri due processi abbiano avuto un esito infausto. Ed io sono ancora vivo e vegeto, dopo le minacce ricevute allora. Ogni mattina, uscendo di casa e guardando la valle ed il cantiere in lontananza, sono orgoglioso di aver colpito nel segno..

Every morning, when I get out of my house, I look at the valley  and at  the contruction site far away and I must say I am proud of mself for doing strike

Il villaggio abbandonato, avrebbe dovuto essere così

 

Digitando su google ” Ex Alma a Strada in Chianti”,  troverai gli articoli di Repubblica dell’epoca e sulla sentenza di primo grado

Lettera pubblicata integralmente sul Gazzettino del Chianti di oggi 21 agosto e poi fatta rimuovere da qualcuno “in alto”, con altro articolo motivato.

Quanto è successo in Sicilia con l’atroce morte del piccolo Gioele, deve far riflettere attentamente i nostri Amministratori regionali, su quello che potrebbe accadere da noi. Anche qui con una popolazione di cinghiali fuori controllo, potrebbe accadere. Se un bambino piccolo venisse perso nei pressi di una abitazione isolata, andrebbe ritrovato prima di buio, perché se fosse ferito anche leggermente, sarebbe facilmente preda di questi animali che ormai non hanno più paura neppure dei cani e stazionano nei pressi delle case; posto per loro sicuro, dato che vicino a queste non si può cacciare, o far entrare i cani. Se dovesse succedere qualcosa da noi, oltre all’aspetto umano, importantissimo, direi supremo, ci sarebbe un sicuro danno per il territorio chiantigiano e quindi occorre provvedere con somma urgenza. Per questo devo in verità ringraziare il Sindaco Paolo Sottani ed il Geom Simone Coccia, che mi hanno comunicato di aver inviato alla Regione Toscana, una richiesta di abbattimento urgente, volta a stanare questi animali dove normalmente non si può cacciare, ovvero vicino alle case della zona dove vivo. Pazienza se per un giorno dovremo stare in casa, oppure andare in altro luogo; ne va della vita e del benessere della Comunità. So  che ci saranno sicuramente dei mugugni e elle contestazioni, ma sarà meglio che si rassegnino. Se non si provvedesse in merito e succedesse qualcosa da noi, le mie due denunce querele depositate in Procura e per ora in “sonno”, sarebbero deleterie per i nostri Amministratori regionali; il Sindaco l’ha capito ed ha provveduto

Sul Gazzettino del Chianti di oggi quanto accaduto ieri a casa nostra

 

Mia moglie e il cane aggrediti da un cinghiale in

giardino. Cane ferito e operato dal veterinario”

“A Mezzano ormai siamo sotto assedio, con i cinghiali che continuano a sfondare le recinzioni. Stavolta però è accaduta una cosa ben più grave…”

Alcuni dei danni lasciati dal passaggio dei cinghiali a Mezzano, Greve in Chianti

MEZZANO (GREVE IN CHIANTI) – Ha scritto all’ATC5 Firenze Sud, alla Città Metropolitana (polizia metropolitana), e per conoscenza al sindaco di Greve in Chianti Paolo Sottani.

Roberto Migno vive nella campagna grevigiana, a Mezzano, e come tanti altri che vivono nel nostro territorio ha ormai seri problemi causati dai cinghiali. Ed è pronto a rivolgersi anche alla Magistratura ordinaria.

Perché in questa ultima occasione un ungulato, una mamma con i cuccioli, ha aggredito la moglie che stava andando a vedere, con il cane, i danni alle recinzioni.

Risultato: grande spavento per la donna e cane ferito. Che è scappato sanguinante e che, per fortuna ritornato, è già stato sottoposto a intervento chirurgico.

“A Mezzano – scrive Migno nella sua lettera – i residenti sono sotto assedio dei cinghiali con relativa prole, che in continuazione sfondano la recinzione e provocano danni a non finire. Appena riparato un buco, ne fanno subito un altro e via di seguito”.

“Ma fin tanto che si tratta di danni al prato ed alla recinzione – riprende Migno – siamo ormai abituati a sopportare. Stavolta invece è successa una cosa ben più grave per la quale sarò costretto a ripetere una denuncia alla Procura della Repubblica di Firenze, già ratificata in data 6/09/2017 che, ancorché non ascoltata, potrà servire in caso di incidente ancor più grave, a far emettere qualche avviso di garanzia per omissione di atti di ufficio”.

Poi, racconta quel che è accaduto: “Mia moglie, intorno alle 15, era andata con il nostro cane (in realtà di nostra figlia), in ispezione a cercare di capire da dove i cinghiali erano entrati la scorsa notte”.

Il cane rimasto ferito dopo l’incontro con il cinghiale penetrato all’interno della recinzione

“Appena entrata nel campo – prosegue Migno – in prossimità della recinzione, il cane è stato aggredito e ferito da una cinghiala con i suoi piccoli che in pieno giorno era penetrata all’interno del recinto. Una volta ferito, il cane si è ritirato verso mia moglie, rincorsi entrambi dalla cinghiala”.

“Inutile descrivere lo spavento provato da mia moglie – scrive ancora Migno – trovatasi in una situazione del genere, a casa sua. Il nostro cane, ferito, è scappato”.

Nella lettera Migno scriveva che il cane non era ancora tornato. Fortunatamente è rientrato ed è già stato portato dal veterinario a Greve in Chianti: l’emorragia per la ferita si era fermata, ma è stato necessario un intervento chirurgico alla spalla della zampa anteriore sinistra.

Per un totale di 120 euro, più i soldi che saranno necessari per medicine, visite di controllo e tutto il resto.

“Nella nostra area – spiega ancora Migno – quella che va dall’agriturismo di Mezzano a Casavecchia, passando per noi e Pianoro, ci sono almeno due o tre cinghiale con relativa prole di più parti (almeno tre) e qualche “verro”, a giudicare dalle deiezioni”.

“Chiediamo agli enti preposti – conclude – di provvedere urgentemente”.

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La mia segnalazione agli Organi competenti

a.m. pec segreteria@pec.atc5fisud.it

a.m pec cittametropolitana.fi@postacert.toscana,it

Spett Provincia di Firenze

Sez. Polizia Provinciale

Spett.le ATC Fi Sud

e, p.c al Sindaco di Greve in Chianti

Palazzo comunale

oggetto: irruzioni reiterate di cinghiali in proprietà privata recintata-

danni alla proprietà ed agli animali domestici

Con la presente nota , da valere ad ogni effetto di legge, si segnala che in loc. Mezzano Greve in Chianti i residenti sono sotto assedio dei cinghiali con relativa prole che in continuazione sfondano la recinzione e provocano danni a non finire. Appena riparato un buco, ne fanno subito un altro e via di seguito. Ma fin tanto che si tratta di danni al prato ed alla recinzione, siamo ormai abituati a sopportare. Oggi invece è successa una cosa ben più grave per la quale sarò costretto a ripetere una denuncia alla Procura della Repubblica di Firenze,già ratificata in data 6/09/2017 che, ancorchè non ascoltata , potrà servire in caso di incidente ancor più grave, a far emettere qualche avviso di garanzia per omissione di atti di ufficio.

Mia moglie, intorno alle ore 15, era andata con il nostro cane ( in realtà di nostra figlia Serena) , in ispezione a cercare di capire da dove i cinghiali erano entrati la scorsa notte.

Appena entrata nel campo in prossimità della recinzione , il cane è stato aggredito e ferito da una cinghiala con i suoi piccoli che in pieno giorno era penetrata all’ interno del recinto. Una volta ferito, il cane si è ritirato verso mia moglie , rincorsi entrambi dalla cinghiala.

Inutile descrivere lo spavento provato da mia moglie trovatasi in una situazione del genere, a casa sua.

Il nostro cane ferito é scappato e nonostante sia ferito abbastanza seriamente, non è ancora tornato a casa.

Avevamo allertato il veterinaio ( Finetti) di Greve in Chianti, ma se tornerà, lo porteremo domani e sarà ufficialmente refertato.

Nella nostra Area ( quella che va dall’agriturismo di Mezzano a Casavecchia, passando per noi e Pianoro), ci sono almeno due o tre cinghiale con relativa prole di più parti ( almeno tre) e qualche “verro”, a giudicare dalle deiezione che superano i 7-8 cm di diametro.

Ferme restando le nostre determinazioni, si invitano gli Enti in indirizzo a provvedere urgentemente in merito.

Distinti saluti.

Roberto Migno

Mezzano – Greve in Chianti 17/06/2020

Commento-riassunto al Consiglio comunale su ponte di Mezzano e strada comunale/vicinale di Mezzano

 

Riassunto Consiglio Comunale 03.02.2020

all’interrogazione presentata dal Consigliere Fabio Baldi

(Strada comunale-vicinale e ponte)

Da politico navigato, il consigliere Fabio Baldi ha presentato l’interrogazione in modo abbastanza “soft”, non entrando in nessun dettaglio specifico, né sul tracciato della strada, né sul ponte. Ha puntato sulla necessità da parte del Comune di tutelare la viabilità secondaria per motivi ecologici, turistici, oltre che per assicurare i collegamenti ai cittadini che pagano le tasse.

Ha fatto anche un accenno al fatto che, se necessario, queste si possono aumentare per finanziare tutto ciò.

Ha risposto all’interrogazione il consigliere , assessore di riferimento, Paolo Stecchi che ha letto un testo, evidentemente preparato dai tecnici, dove si ricordava la delibera del 1985 che iscrisse la strada di Mezzano fra le comunali e quella del 1999 che, oltre alle variazioni di interesse di Casavecchia, declassava da comunale a vicinale l’ultimo tratto, come fotocopia della scellerata determina dell’ex Architetto Capo. Ha giustamente dichiarato più volte che lui non conosceva l’intera vicenda, perché lui non c’era e che è disposto ad incontrare l’Arch. Simone Migno, per avere i dettagli sul tracciato ed anche i cittadini interessati per poter discutere della vicenda.

Quanto al ponte informa di aver incaricato un ingegnere strutturale per le verifiche di staticità e resistenza del ponte, mai nominando il fatto della normativa che impone una diversa altezza sul livello del torrente. Ha esplicitamente dichiarato che, in caso di risultati negativi, il ponte verrà chiuso e l’accesso assicurato dalla strada di Sezzate, che sarà opportunamente resa praticabile (informazioni avute dal Geometra preposto).

Il Presidente del Consiglio comunale ha dichiarato che sono disponibili finanziamenti europei ai quali forse si può accedere per un nuovo ponte, che è poi quello che aveva suggerito senza successo il compianto Geometra Umberto Longhi nella sua lettera del 2018, firmata da moltissimi cittadini e resa pubblica sul mio blog, nel mese di ottobre dello stesso anno.

La cosa più interessante, secondo me, è la disponibilità del Sindaco, oltre a riparlare con noi, di essere disponibile a nuove delibere che sconfessino o integrino le vecchie, “che potrebbero anche contenere errori”: questa disponibilità ritengo dovremmo cavalcarla, in maniera pressante, ma senza “forzature” che peraltro, non potrebbero avere più senso.